Superato il secondo ostacolo per il referendum correttivo vincolante
Il 10 ottobre 2023 è stato compiuto un passo cruciale verso l’attuazione di un referendum correttivo vincolante. Il Senato ha infatti approvato un disegno di legge proposto dall’SP (Partito Socialista). Ciò non significa tuttavia che il referendum verrà definitivamente introdotto. Trattandosi di un emendamento costituzionale, è necessario un secondo turno di voto, in cui è richiesta una maggioranza dei due terzi sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato.
Favorevoli e contrari al referendum correttivo vincolante
Un referendum correttivo vincolante offre ai cittadini olandesi la possibilità di esprimersi su una legge che è stata approvata sia dalla Camera dei Rappresentanti sia dal Senato, ma che non è ancora entrata in vigore. I favorevoli ritengono che ciò conferisca ai cittadini un maggiore potere decisionale e accresca la fiducia nella politica. I contrari, invece, ritengono che la democrazia rappresentativa sia già adeguatamente garantita da elezioni regolari e da rappresentanti eletti.
Il disegno di legge dell’SP gode di forte sostegno al Senato
Il disegno di legge dell’SP gode di un sostegno considerevole al Senato, con partiti come GroenLinks-PvdA, il Partito per gli Animali, il PVV, JA21, l’FVD e persino il D66 che esprimono il loro appoggio. Il BBB, il partito più numeroso al Senato con 16 seggi, si era inizialmente mostrato esitante, ma la settimana scorsa ha annunciato di essere, in linea di principio, favorevole alla nuova legge. Prima che il referendum correttivo vincolante diventi possibile, deve prima essere eletta una nuova Camera dei Rappresentanti, il che avverrà presto tramite le elezioni anticipate del 22 novembre. Per il Senato non è necessario alcun cambiamento.
Soglie di partecipazione e di esito
Resta tuttavia il disaccordo sulla questione delle soglie di partecipazione e di esito. Alcuni partiti hanno proposto che una maggioranza basata sull’affluenza alle ultime elezioni della Camera dei Rappresentanti potesse ribaltare la decisione, ma questa proposta è stata respinta. L’SP punta a far approvare prima il referendum, mentre la questione della soglia verrà regolata in seguito tramite una legge attuativa.
Il Mio Voto Conta punta su un referendum popolare pienamente vincolante
Il parere de Il Mio Voto Conta! L’Iniziativa Popolare
Sebbene Il Mio Voto Conta! L’Iniziativa Popolare non possa che accogliere con favore una maggiore democrazia diretta, l’introduzione di un referendum correttivo vincolante in questa forma non è sufficiente per Il Mio Voto Conta. Il Mio Voto Conta! L’Iniziativa Popolare punta su un referendum popolare pienamente vincolante. Vogliamo restituire il pieno potere nel processo decisionale politico ai cittadini, a cui esso appartiene. Dunque, nessun referendum correttivo vincolante! Non vogliamo stabilire soglie di partecipazione e di esito. Puntiamo al 100% di democrazia diretta. Ogni esito è valido, ma in caso di bassa affluenza sarebbe possibile un voto di ripescaggio per raggiungere un risultato finale valido. Il sistema che abbiamo in mente è autoregolante e autoapprendente, in cui le persone hanno il diritto di votare. Non è ovviamente un obbligo! Stiamo cercando di introdurre un sistema di referendum popolari vincolanti attraverso l’attuale sistema politico.
Posizioni de Il Mio Voto Conta
Potete trovare le nostre posizioni qui. Il Mio Voto Conta! L’Iniziativa Popolare si scioglierà completamente una volta che il referendum popolare vincolante diventerà realtà. A quel punto decadranno anche le nostre posizioni. In definitiva, spetta ai cittadini decidere quali proposte vogliono sottoporre all’intera popolazione tramite un referendum vincolante.





